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SOVIET
IL SOCIALISMO PRIVATO DEL SUBCOMANDANTE -Interista Leninista-
31 maggio 2007
SU KILOMBO E CIO' CHE GIRA INTORNO. PARLIAMONE.

Breve premessa personale.

Il Subcomandante entra nella bagarre pur non avendone i titoli. (Perdonate il vezzo perdurante della terza persona, ma egli resta fedele all’icona virtuale che solletica il suo ego inquieto.) Egli ha aderito fin da principio all’aggregatore chiamato Kilombo; ha partecipato a tutte le votazioni, meta\posta con media regolarità quando ha qualcosa da dire che reputa interessante, senza così intasare l’homepage inutilmente. Stop. Il subcomandante non ha mai partecipato a forum, discussioni interne sulla gestione. Il suo apporto, da questo punto di vista, è stato assai carente e ne chiede venia. Ma tra gli innumerevoli “eventi” che regolarmente perturbano la sua esistenza, mettere ordine sarebbe di per se una fatica che richiederebbe l’impegno del miglior Alfieri. Detto ciò egli non può esimersi dal dire la sua su alcuni submovimenti che da un po’ di tempo recano fibrillazione alla piattaforma. Quindi…

Su Kilombo

Premettendo che… -c’è solo da ringraziare chi volontariamente dedica il suo tempo a svolgere mansioni che alla fine risulteranno utili a una comunità, per quanto piccola sia: E che poi il risultato possa piacere o meno è un altro discorso che non cambia quanto premesso.

-Che se ci saranno votazioni o altre formalità di sostanza da sbrigare in base alla “Carta” volontariamente sottoscritta sarà fatto.

- Che se ci sono delle regole che nessuno ha imposto, e nell’autogestione è importante mantenere un minimo d’ordine, e queste non piacciono si può proporre di cambiarle.
- Che visto che ci si ritiene (quasi) tutti di sinistra , ciò presuppone che la parola etica abbia ancora un valore e che questo si misuri dai fatti, ma anche dalle parole. Le quali sono anche sostanza quando sono reiterate e non solo astrattezza.

Il Subcomandante consiglierebbe una pausa tecnica di discussione e riflessione.

Soprassedere momentaneamente su votazioni, espulsioni e faide personali e politiche (è la stessa cosa) e aprire una discussione seria, collettiva, tra gli aderenti, su questioni di fondo irrisolte a quanto pare. Non si tratta qui di modificare questo o quel comma, ma di evitare una deriva “democratica” (perdonerete l’umorismo) dell’aggregatore, cioè non supportare e far crescere un idea che cerca un contenitore, ma il contrario. Un contenitore che cerca un idea. La questione capirete è sostanziale non di forma. Non come dovrebbe essere Kilombo ma cosa vorrebbe diventare. Partiamo da quest’ultimo punto. Il Subcom ripete spesso, tra il faceto e non, che il comunismo è I Soviet più Internet. Questo per sottolineare quanto il mezzo sia uno strumento formidabile di diffusione di “cultura” in senso lato. Un mezzo ancora dalle enormi potenzialità. Kilombo, nella sua crescita, dovrebbe poter diventare uno strumento di questo passaggio culturale all’interno della sinistra. Un laboratorio e, usando un termine che non piacerà ai più, ma chiaro, una lobby virtuale(rigorosamente no profit!). Uno spazio aperto, questo si, non settario ne riserva indiana, ma con una connotazione chiara che eviti il solito riprodurre dal basso i riflessi sbiaditi delle pratiche della politica “alta” della nostra asfittica sinistra ufficiale.

Per arrivare a questo ci sono dei passaggi inevitabili e il primo è rispondere a delle domande. Ognuno per se ma collettivamente. Ovvero, semplicemente: cosa intendiamo per sinistra? Il resto viene da se. Non si tratta qua di tornare a dogmatismi a forme moderne di centralismo democratico occultato anche nel virtuale, ma di fare chiarezza.

Esempio banalissimo: una piattaforma orientata al “laicismo”, non significa che non debba dibattere aprendo il suo spazio alle ragioni della controparte, ma come “ospiti” –sempre per esempio-. Avere come riferimenti Gramsci o Giovanni Paolo II fa ancora qualche differenza…Questo non significa, come già detto, che ci si debba ghettizzare, “suonarla e cantarla” tra i soliti. Al contrario. E’ proprio perché già all’interno di quella che buona parte degli aderenti considera “sinistra”  le idee risultano confuse, farraginose.
Per generare opinione bisogna averne almeno una.

Quello che gira intorno.

Partecipare alla vita politica, ad ogni livello, ha una sua dimensione necessaria, che può essere appassionante ma che può anche degenerare e far desistere e relegare tutto alla sfera del privato. Per il Subcomandante le due fasi coincidono sempre, ovvero, vale il vecchio assunto: “Il personale è politico.” Allora si torna sempre al punto di partenza: quelli di Kilombo che idea hanno di ciò che gira intorno?

Siamo in una fase storica in cui si torna a discutere di cose che, almeno nell’occidente in cui tanti rivendicano le radici orgogliose, dimenticando quello che comporta culturalmente, sono date per acquisite. Si ha invece sempre più l’impressione di tornare ad un medioevo  accessoriato di televisioni. Il dibattito pubblico è occupato da temi “assoluti” e proprio in quanto tali, quindi, “relativi” come non mai. Come si può affrontare le vere sfide della modernità come l’ecologia, lo sviluppo, il ritorno della “guerra” come pratica politica, se si perde tempo a discutere di “famiglia, laicità, sicurezza”??? Il Subcom non vuole sottovalutare queste tematiche. La sicurezza, ad esempio: occorre fermezza con chi delinque. A cominciare da chi ci rappresenta nelle istituzioni. Ma fermezza non significa libero arbitrio in chi detiene l’esercizio della forza. La cultura del terrore, la paura della diversità che questo chiacchiericcio continuo genera, è sempre stata nemica di ogni rinnovamento perché innovare è prima di tutto pensare la diversità e renderla reale.

Per una sinistra moderna questi temi dovrebbero essere ampliamente “secolarizzati” e invece non è così. Torniamo a chiedercelo allora: Guerra, diritti civili, immigrazione, Chiesa: la sinistra da che parte sta? E Kilombo?

 

Parliamone, eventualmente ci si conterà. Se occorre. Poi si deciderà. Questa è sostanza. Il resto è gioco convenzionale.

 

 

 




permalink | inviato da il 31/5/2007 alle 15:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (34) | Versione per la stampa
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