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SOVIET
IL SOCIALISMO PRIVATO DEL SUBCOMANDANTE -Interista Leninista-
17 giugno 2008
LA BASTIGLIA ROVESCIATA
Anche dopo aver vinto le elezioni, il Governo e la maggioranza, appoggiati da voci esterne continue, non riescono a smettere quella cantilena, l’unica, che hanno ripetuto nel corso dell’ultimo anno. Quel motivetto sulla «sicurezza» e contro il «degrado» che è entrato nella testa degli italiani. L'abbiamo già detto molte volte che cosi' si sovrappongono e confondono, deliberatamente, aspetti differenti che hanno altre origini. Si confonde la "sicurezza" con l'ordine pubblico; l'insicurezza sociale con lo sviluppo inumano e degradato delle periferie. Il cuore del problema, neanche a dirlo, è economico. Lo sviluppo delle relazioni sociali è diventato una subordinata delle relazioni economiche. Questo nodo centrale viene coperto dal depistaggio mediatico in corso.
Le grandi  città si allargano inglobando intere baraccopoli, eppure si scandalizzano per qualche centinaio di capanne di lamiera in cui vivono dei poveracci. Le metropoli che si volevano accoglienti e comprensive nell'immaginario, sono state convinte di essere in mano al crimine, quando qualsiasi indicatore afferma il contrario, se non nei numeri fisiologici.
tuto ciò è la conseguenza della privatizzazione di ogni spazio pubblico: quando qualsiasi esperienza, che sia reale o vissuta attraverso i media, si elabora nella propria solitudine (due anziani davanti al televisore nella loro cucina) invece che in spazi condivisi di discussione ed elaborazione collettiva, nell' afasia dei tempi casalinghi piuttosto che nel vitale caos delle piazze, ma anche nell'agorà dei bar...è normale che ci si senta in guerra contro tutti. E quei tutti alla fine, sono sempre i più disperati, chi sta peggio. E' un ribaltamento copernichiano della "reazione".
E' la Bastiglia rovesciata.
E l'intellighienza progressista che fa? Durante la sciagurata campagna elettorale passata e permanente, come sistema impone, se Veltroni (e Rutelli nella Capitale) avessero pensato di disinnescare questa bomba ad orologeria alleviando la tensione invece di invocare «decreti sicurezza»  palesemente razzisti, forse si potrebbe provare a parlare ancora di  città solidali, di tenere aperto il dibattito almeno e non di considerare la "cosa" acquisita. Una volta l’antifascismo era la soglia minima di civiltà. Questa barriera è stata oltrepassata da un’emergenza costruita a tavolino e montata dai media. Il paese è preda della micro-criminalità, dei rom e di abusivi prepotenti? Magari! Se fosse questo il pericolo per le libertà e i diritti,  avremmo risolto già la montagna di problemi reali che abbiamo da scalare.



permalink | inviato da SOVIET il 17/6/2008 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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