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SOVIET
IL SOCIALISMO PRIVATO DEL SUBCOMANDANTE -Interista Leninista-
31 dicembre 2009
BUON ANNO A...

Buon anno a...

quella metà del paese che crede nella felicità propria distaccata da tutto il resto. Che si sente leggero, protetto come un bambino anche se ha paura di tutto, in un mondo pieno di colori, rumori, vallette e cantanti e dove sono scomparse le questioni più noiose e complesse. Dove i libri e il pensare sono banditi.
Dove, al contrario della normale riflessione, la natura è nemica non la storia.

A chi si illude che tutto finirà con la fine di B. Illusi! Non hanno capito il profondo svuotamento interiore delle cose. Non si accorgono che siamo come in “Cecità” di Saramago. Dovremo camminare e toccare gli oggetti come fosse la prima volta per riconoscerli..

A chi paga 50 euro per vedere Travaglio a teatro e si sente parte della Resistenza.
A chi piange per le esecuzioni in Cina o per la mattanza in Darfur mentre s'ingozza ad un party romano dalla Dandini.
A chi indossa gli occhiali da sole ed ha la faccia marrone come Briatore. Ma su di lui non funziona.
A chi camminerebbe sul cadavere del prossimo per difendere il diritto alla vita di un embrione.
A tutti quelli che si battono per un mondo più libero e migliore: sganciando tonnellate di bombe su chi non è daccordo.
E la lista sarebbe lunga. Buon anno a tutti loro, i giusti.

A tutti gli altri, il solito augurio : speriamo di “sfangarla” pure stavolta...




permalink | inviato da SOVIET il 31/12/2009 alle 14:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
23 dicembre 2008
LA CONVERSAZIONE. (Il carteggio tra PPPal e il Subcomandante)
Quello che segue è un autentico scambio di "mail" tra il Subcomandante e l'amico PPPal.

"Ho fatto un sogno. Ho sognato che Berlusconi veniva arrestato e messo in custodia preventiva. In Svizzera. In attesa di un processo svizzero. Tutto questo ha senso, se ci pensate: sono tanto disponibili a riciclare i soldi dei nostri mafiosi, ci dessero una mano a mandarne in galera qualcuno. Durante la custodia preventiva, la sua salute si deteriorava. Pare avesse problemi alla prostata.
A questo punto il sogno se ne va per la tangente (scusate il gioco di parole assolutamente non voluto), ma a me piace pensare che quel processo ci sia stato, e Berlusconi sia stato condannato a quella famosa punizione prevista da un'antica legge svizzera ormai dimenticata, in base alla quale si poggia una mela sulla testa del condannato e si consegna una balestra nelle mani di un lanzichenecco ubriaco, che dovrà colpire la mela di cui sopra: se la mela viene colpita, è segno che Dio (o chi ne fa le veci) ha vouto dimostrare l'innocenza del condannato, il quale viene immediatamente liberato e riceve dei buoni per l'acquisto del più fine cioccolato fondente; ma se il lanzichenecco colpisce il condannato, seguono cinque giorni di festeggiamenti, con l'opzione di scendere su una città italiana e saccheggiarla. Ebbene, cari amici svizzeri, spero che nel seguito di quel bel sogno il lanzichenecco abbia avuto buona mira (s'intende che il bersaglio era la testa di Silvio, non la mela), e che ne sia scaturito un gaio e festoso saccheggio di Milano Due, con i lotti della Mediaset messi a ferro e fuoco e il Milan rapito e portato in Svizzera per il sollazzo dei lanzichenecchi locali. Mi dispiace solo di non aver potuto vedere il cadavere del nano malefico trafitto dal dardo fiammeggiante della giustizia..."
                                                                              PPPal

"Caro  PPPal, anche se il sogno si avverasse, è troppo tardi. Il danno epocale è già stato fatto, non ora ma da un numero rilevante di anni.
Condannare un nano quasi ottuagenario darebbe un lieve senso di soddisfazione ma nulla più. Già da tempo premono alle porte nuovi barbari pronti a prendere il posto del nano, già proiettato nella dimensione "votiva" dell'altare a se stesso. Non servono nemmeno più gli occhiali alla Carpenter di "Essi vivono" per vederli, come accadeva un tempo quando ancora esisteva la vergogna. Ora girano tronfi a testa alta. E festegiano il normanno nano, Alemanno, finanche davanti al Campidoglio.
Quindi...non ci resta che sperare in una "mandrakata".
                                                                           Subcomandante S



permalink | inviato da SOVIET il 23/12/2008 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
14 novembre 2008
SENZA VERGOGNA
Pochi esagitati hanno "improvvisato", fatto di testa loro. Lo Stato si autoassolve. Abbiamo scherzato tutti, in mondovisione.
Senza vergogna.


Il richiamo della montagna ha un senso in più.

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permalink | inviato da SOVIET il 14/11/2008 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
SOCIETA'
11 ottobre 2008
OTTOBRE ROSSO ?!

FATEVI SENTIRE. PUMP UP THE VOLUME.



permalink | inviato da SOVIET il 11/10/2008 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
29 settembre 2008
MACERIE. 2 - il ritorno della tradizione orale-



permalink | inviato da SOVIET il 29/9/2008 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
26 settembre 2008
MACERIE. 1 -Siamo tutti in pericolo-
Siamo tutti in pericolo. Ma questo "pericolo" non viene da un singolo o da un gruppo di fanatici, da uno stato o da una dottrina, ma da un intero emisfero sociale. Esiste un modo di pensare in termini di “sviluppo” che è contro tutta l’umanità, sia che si tratti di bianchi buoni, moderati e timorosi di dio, che invece di oscure barbe fanatiche.
"Siamo tutti in pericolo."Lo disse Pasolini a Furio Colombo durante un intervista, l'ultima da lui rilasciata, profetica, appena poche ore prima di essere martirizzato.
"Qui c'è la voglia di uccidere. E questa voglia ci lega come fratelli sinistri di un fallimento sinistro di un intero sistema sociale....Voi siete, con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali, i grandi conservatori di questo ordine orrendo basato sull'idea di possedere e di distruggere. Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su di un delitto la sua  bella etichetta...Non potendo impedire che accadano certe cose,si trova pace fabbricando scaffali."
Ma di cosa parliamo, di chi parliamo? E PPP a chi si riferiva? I potenti, i politici, i capitani d'industria, gli incappucciati...chi? E' tutto questo e anche di più. Sono sempre gli stessi, in senso lato. E' "un'idea" incessante che lavora.
E' un sistema educativo che ci divide da sempre in soggiogati e soggiogatori, identico per tutti, in questo "democratico", dalle classi dirigenti fino ai poveri, la "manovalanza". Ecco perchè si ha l'impressione che tutti vogliano e facciano le stesse cose.
"Se ho tra le mani un consiglio di amministrazione o una manovra in Borsa uso quella. Altrimenti una spranga. E quando uso una spranga faccio la mia violenza per ottenere ciò che voglio. Perchè lo voglio? Perchè mi hanno detto che è una virtù volerlo: Io esercito il mio diritto-virtù. Sono assassino e sono buono."
Immersi completamente nalla culura del possesso, espressa in senso lato su tutto il vivere quotidiano, dagli oggetti alle persone, non si può mai sapere come reagirà una persona davanti alla privazione. E' così che nascono i mostri della porta accanto. Persone "perbene", "normali", a detta dei vicini, come sempre, che improvvisamente, per un improvvisa crisi economica, lavorativa, o perchè privati del "possesso" così recepito di una persona, compagna o moglie che sia, finiscono per compiere massacri.
Siamo tutti in pericolo perchè siamo tutti potenziali assassini.




permalink | inviato da SOVIET il 26/9/2008 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
20 settembre 2008
MACERIE. (Intro)
C'è un assordante silenzio. Tutto appare normale, stanco, inevitabile. Si sente parlare di "libertà" e "democrazia", in continuazione, come un mantra. E queste parole si svuotano sempre di più, perdono significato. Si nutrono di loro stesse e rappresentano solo loro stesse. L'unico valore della democrazia pare sia semplicemente quello evocativo. Il suo richiamo aleggiante che bacchetta chiunque abbia qualche obiezione etica da presentare.
Ma è sempre così. Le democrazie non muoiono mai in giornate tetre, uggiose, tra sguardi smarriti di chi s'incontra scivolando via al mattino presto, come un fantasma, tra le strade deserte. 
La democrazia muore al sole, tra applausi scroscianti.
Qualcuno dice che sono sempre gli stessi -incappucciati, adoranti una grolla d'oro- altri dicono che sono quelli che parlano di "join venture", di "restyling"; in ogni caso hanno fatto un ottimo lavoro nel tempo, cancellando all'origine qualsiasi idea di vita pubblica. E questo con una predicazione subliminale incessante dell'idea che siamo tutti corrotti, che nessuno può vantare alcuna integrità morale.
Chi sa sa, chi non sa non vuol sapere.
Ed è tra queste macerie che scorgiamo il belpaese: è il medioevo con la televisione.




permalink | inviato da SOVIET il 20/9/2008 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
28 aprile 2008
LA SOLUZIONE
Si continua a discutere di "sicurezza", di emergenza criminalità. E' una vera e propria sindrome d'assedio. Eppure c'è una soluzione immediata, efficace, non propagandistica, per risolvere l'annosa questione che dilania.
La ricetta è semplice ed è a portata di mano, sotto gli occhi di tutti: cambiare i direttori dei tg nazionali, togliere due reti a mediaset e far scrivere sui giornali ai...giornalisti.
Oggi c'è il sole.





permalink | inviato da SOVIET il 28/4/2008 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
18 febbraio 2008
IO CORRO DA SOLO.
La svolta: Il Subcomandante scioglie la riserva e ufficializza la scelta di andare da solo. Non si sa dove ma non è importante. L'importante è correre da soli, la grande novità che rivoluziona il presente e getta i semi del futuro nell'orto dell'oggi.
Io corro da solo,  il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente, parafrasando il celebre assunto.
Il Subcomandante non ha nascosto la «difficoltà dell'impresa», ma ha voluto tirare dritto: «Ci sono tante persone - ha detto  - che non si sentono di delegare il proprio futuro a chi è in campo. A queste nuove formazioni populiste e demagogiche,  grandi arche di Noè che possono comprare i marchi ma non gli uomini e le idee».
il Subcomandante corre da solo perchè bisogna andare "oltre".
Oltre dove? Che domande...oltre!
Il subcomandante si candida Leader...dove, come, e le liste? Non è questo il punto, la grossa novità è in se stessa. A prescindere. 
Basta con le solite formule politiche stanche, di una classe politica che la gente sente distante...che non parla dei problemi veri come...la riforma della Costituzione, la nuova legge elettorale....sono queste formule astratte, questo parlarsi addosso che genera l'antipolitica, i comici, Grillo.
Come chi ipotizzava solo ieri una Grosse Koalition  che tagliasse fuori la Lega e i sovversivi rossi, che, esattamente come nel proscenio nazionale, vedesse l'Udc in stand by, in posizione attendista. Che sia un fatto premonitore la scelta del subcomandante? Tatticismi che non interessano a chi ha un idea chiara. Il Subcomandante correrà da solo, in ogni caso e comunque.
Il nuovo movimento non avrà alcun programma ma farà delle dichiarzaioni d'intenti di 10\12 punti. Ad ogni tornata elettorale. Ma non mancherà chiarezza. Non può mancare quando la locomotiva del progresso vira dritto, senza esitazioni: la barra del moderno e dello sviluppo ha bisogno di un solo timoniere con una visione.
Io corro da solo. Dove? Perchè? Verso cosa? Domande del passato. Noi, anzi...Io.
Io sono il futuro.
Io corro da solo.



permalink | inviato da SOVIET il 18/2/2008 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
28 gennaio 2008
SALVATE L’ITALIA DAGLI ITALIANI.
Nonostante ciò che pensino da Veltroni a Bossi, nonostante si pensi ad organizzare il week end mentre tutto intorno brucia, non saranno elezioni, accordi o quant’altro a portarci “avanti”.Ma poi, avanti dove? Modernizzare? Orrore! Progredire?! Per carità! Basta col progresso. Noi non possiamo dirci progressisti poiché la storia ha reso ridicola questa parola con i fatti. Dove sarebbe lo sviluppo e progresso umano? Abbiamo sviluppato una coscienza civile, morale, intellettuale maggiore di Buddah o Socrate? Siamo più intelligenti di Platone? Più raffinati degli antichi cinesi? C’è più democrazia oggi che nell’antica Grecia? Ci sono meno dittature che in passato? Cosa rimane del progresso se non l’aumento del Pil procapite? L’unica rivoluzione possibile è la conservazione. Non nel senso di mantenimento dello status quo, ma nel preservare il mondo. Interrompere la deriva autodistruttiva.
Allora, proprio per questo, bisognerebbe ricordare che le culture muoiono nell’isolamento e che prosperano nella comunicazione e nello scambio. Bisognerebbe avere la forza, proprio nel momento in cui è massima la sensazione d’insicurezza, di continuare ad aprirsi, a lasciarsi contaminare, anche a costo di normali e salutari conflitti. Bisognerebbe ricordare che l’occidente è pur sempre la terra del tramonto, e che la nostra civiltà dà ormai segni inequivocabili di stanchezza e di debolezza.
Bisognerebbe ricordare le parole della Yourcenar in un suo scritto: “Sparta sarebbe sopravvissuta più a lungo se avesse interessato gli iloti alla propria sopravvivenza.” O quelle di Marquez pronunciate da Ursula in “Cent’ anni di solitudine”:
“Che si aprano porte e finestre; che si faccia carne e pesce(…)che vengano forestieria stendere le loro stuoie negli angoli (…)che si siedano a tavola a mangiare quante volte vogliono, e che ruttino e bestemmino(..) perché questo è l’unico modo per scacciare la rovina.”
Bisognerebbe salvare l’Italia dagli italiani.



permalink | inviato da SOVIET il 28/1/2008 alle 11:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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